Aggiornamenti

Questa pagina raccoglie in ordine cronologico gli sviluppi della vicenda, dall'avvio dell'iter nel luglio 2025 a oggi. Gli aggiornamenti vengono pubblicati man mano che arrivano risposte dal Comune o si verificano sviluppi rilevanti.

Terza richiesta di accesso: i controlli previsti dal regolamento comunale del 2005

Il 9 giugno 2026 è stata inviata via PEC al Comune una terza istanza di accesso agli atti, questa volta ai sensi del D.Lgs. 195/2005 — la norma che garantisce a chiunque l'accesso all'informazione ambientale, senza necessità di dichiarare un interesse.

L'istanza riguarda l'impianto ricetrasmittente esistente in località Colle Screbia e il Regolamento comunale n. 39/2005, tuttora vigente, che all'art. 6 designa quel sito come preferenziale per le installazioni, all'art. 7 subordina il rilascio della concessione edilizia a una convenzione di co-location con l'Università Agraria, e all'art. 10 prevede obblighi di controllo continuativi sulle emissioni: comunicazioni semestrali dei gestori al Comune e analisi periodiche effettuate dal Comune, con costi a carico dei gestori.

I cinque punti della richiesta: la concessione edilizia dell'impianto, l'atto unilaterale di impegno del gestore, la convenzione con l'Università Agraria, le relazioni semestrali ricevute dal Comune, gli atti relativi alle analisi effettuate dal Comune — incarichi, esiti, addebiti.

Scadenza per la risposta: trenta giorni. → PDF istanza

Tre passaggi, nessuna risposta

Dal 14 aprile scorso ho atteso che il Comune rispondesse a dieci domande precise, tutte ancorate a documenti citati nella delibera n. 9/2026 e non trasmessi con la risposta dell'8 aprile.

Il 14 maggio il termine di legge è scaduto senza riscontro.

Il 15 maggio ho presentato ricorso al Difensore Civico della Città Metropolitana di Roma Capitale (prot. CMRC-2026-0116998), l'organo previsto dalla L. 241/1990 per i casi in cui un'amministrazione non risponde a una richiesta di accesso agli atti.

Il 4 giugno ho inviato una segnalazione formale al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza del Comune, protocollata con prot. n. 3269.

Non era quello che cercavo. Avrei preferito leggere le risposte.

Le domande restano quelle del 14 aprile. Sono ancora lì, agli atti.

Aprile 2026 — Risposta ricevuta. Nuove domande inviate.

Prima che scadesse il termine di 30 giorni per la risposta, la perizia di stima allegata alla delibera n. 9/2026 — non pubblicata all'albo pretorio — è stata resa disponibile dalla testata locale Tiburno TV. Il documento, redatto dall'Ufficio Tecnico Comunale il 18 febbraio 2026 e firmato dal Responsabile Ing. Antonio Di Pietro, classifica l'area come Zona E – Agricola, Sottozona E1 – Agricola Normale secondo il PRG vigente (DGR Lazio n. 161 del 31/03/2006). Nel verbale della delibera del 5 marzo 2026 il Sindaco aveva definito la stessa area "di fatto un'area a servizi." → PDF perizia di stima

L'8 aprile 2026 il Comune ha risposto alla richiesta di accesso agli atti (prot. n. 1456/2026) con nota prot. n. 2106, firmata digitalmente dal Sindaco. Ha trasmesso la delibera n. 9/2026 e lo schema di contratto emendato — entrambi già disponibili all'albo pretorio. Non risultano trasmessi: la perizia di stima (già resa nota da Tiburno TV, ma non ancora acquisita in forma protocollata), le comunicazioni con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale e con Inwit, gli esiti degli incontri del 17 settembre, 25 settembre e 23 ottobre 2025, la nota Inwit prot. 8194 del 22 dicembre 2025. → PDF risposta (prot. n. 2106)

Sulla base di quanto emerso dalla perizia pubblicata da Tiburno e di quanto non trasmesso con la risposta del Comune, il 14 aprile 2026 è stata inviata una richiesta integrativa di accesso agli atti (prot. n. 2211), con 10 punti distinti, trasmessa per conoscenza a tutti i consiglieri comunali e ai componenti della Giunta. La richiesta riguarda, tra l'altro: la valutazione dell'analisi tecnica depositata il 9 marzo; il metodo di collegamento alla rete della nuova torre; la documentazione sulla base tecnica del rigetto del primo sito e dell'approvazione del secondo; l'approvazione del sito da parte di Infratel Italia, citata per la prima volta nella risposta dell'8 aprile e non presente in nessun atto pubblico precedente; la perizia di stima in forma protocollata; gli esiti scritti degli incontri istruttori. Scadenza risposta: 14 maggio 2026. → PDF richiesta integrativa (prot. n. 2211)

La delibera è pubblica. Disponibili il verbale integrale e lo schema di contratto.

Il 16 marzo 2026 è stata pubblicata sull'albo pretorio del Comune di Moricone la delibera n. 9/2026 (albo n. 186, pubblicazione dal 16 al 31 marzo 2026). La pubblicazione ha reso accessibili il verbale integrale della seduta del 5 marzo 2026, i pareri tecnico e contabile, e lo schema di contratto emendato allegato.

Dalla lettura degli atti emergono alcuni elementi rilevanti.

Il contratto non è ancora firmato. La delibera autorizza la firma, ma si tratta di un atto separato e successivo. La finestra per portare le domande tecniche al tavolo è ancora aperta.

La simulazione tecnica non era disponibile al momento del voto. Il verbale riporta la dichiarazione del Sindaco: "non c'è nessun progetto perché si sta dando l'area; e in base al sito che si farà poi il progetto". È la conferma ufficiale di quanto già sollevato nell'analisi tecnica depositata il 9 marzo: al momento del voto, la simulazione radio professionale che stabilirà l'altezza minima effettiva della torre non era disponibile agli atti. Il verbale riporta anche l'annuncio di un imminente incontro pubblico: "a breve verrà promosso un incontro pubblico nel quale spiegheremo le ragioni di questa scelta ed apriremo un confronto con la cittadinanza".

Il contratto consente qualunque tecnologia futura. Lo schema di contratto indica all'Art. 2 che l'immobile potrà essere utilizzato per installare infrastrutture con "qualunque tecnologia esistente o futura", senza che ciò comporti oneri aggiuntivi o maggiorazioni di canone a favore del Comune. La questione della co-location — quante antenne e di quanti operatori potranno installarsi sulla torre nel tempo — resta aperta e non è regolata da parametri specifici.

Le clausole ARPA sono state introdotte con un emendamento. Su proposta di alcuni consiglieri, il contratto è stato emendato prima del voto aggiungendo verifiche periodiche in collaborazione con ARPA Lazio sul rispetto dei limiti elettromagnetici, e introducendo il diritto del Comune di recedere in caso di mancato adeguamento. Questi emendamenti sono coerenti con le preoccupazioni sollevate nell'analisi tecnica del 9 marzo — assenti nel contratto nella sua formulazione originale.

Le cinque richieste di accesso agli atti depositate il 9 marzo 2026 (protocollo n. 1456) restano in attesa di risposta. Scadenza: 8 aprile 2026.

Cosa prevede lo schema di contratto →

Analisi tecnica depositata al Comune

Il 9 marzo 2026 è stata protocollata al Comune di Moricone (protocollo n. 1456) un'analisi tecnica e territoriale sull'installazione della torre 5G nell'area dell'ecocentro, insieme a cinque richieste formali di accesso agli atti.

Le richieste riguardano: il tracciato del backhauling FiberCop, la simulazione radio con l'altezza minima effettiva della torre, una simulazione comparativa su almeno un sito alternativo, il testo della proposta contrattuale tra Comune e Inwit, e la delibera del 5 marzo 2026 con gli atti istruttori.

Il contratto con Inwit non risultava firmato al momento del deposito dell'analisi tecnica (9 marzo 2026, protocollo n. 1456).

Scadenza risposta del Comune: 8 aprile 2026.

→ Leggi l'analisi tecnica completa

Il Consiglio Comunale approva il sito dell'ecocentro

Il Consiglio Comunale di Moricone ha approvato con delibera l'area dell'ecocentro comunale come sito per la torre 5G Inwit prevista dal Piano Italia 5G – Densificazione (PNRR).

La delibera conclude un percorso avviato nel febbraio 2025, quando Inwit ha inoltrato al Comune la richiesta di disponibilità di un'area. Nel luglio 2025 il Comune ha comunicato a Inwit che il sito originariamente individuato non consentiva di coprire le zone prive di segnale. Non risultano agli atti pubblici documenti a supporto di questa valutazione. Nell'agosto 2025 il Comune ha individuato il sito dell'ecocentro come alternativa.

Al momento della delibera, il contratto con Inwit non risultava ancora firmato allo stato degli atti pubblicamente disponibili. La simulazione radio professionale (DTM) che stabilirà l'altezza minima effettiva della torre non era ancora stata depositata agli atti.