La delibera è pubblica. Disponibili il verbale integrale e lo schema di contratto.
Il 16 marzo 2026 è stata pubblicata sull'albo pretorio del Comune di Moricone la delibera n. 9/2026 (albo n. 186, pubblicazione dal 16 al 31 marzo 2026). La pubblicazione ha reso accessibili il verbale integrale della seduta del 5 marzo 2026, i pareri tecnico e contabile, e lo schema di contratto emendato allegato.
Dalla lettura degli atti emergono alcuni elementi rilevanti.
Il contratto non è ancora firmato. La delibera autorizza la firma, ma si tratta di un atto separato e successivo. La finestra per portare le domande tecniche al tavolo è ancora aperta.
La simulazione tecnica non era disponibile al momento del voto. Il verbale riporta la dichiarazione del Sindaco: "non c'è nessun progetto perché si sta dando l'area; e in base al sito che si farà poi il progetto". È la conferma ufficiale di quanto già sollevato nell'analisi tecnica depositata il 9 marzo: al momento del voto, la simulazione radio professionale che stabilirà l'altezza minima effettiva della torre non era disponibile agli atti. Il verbale riporta anche l'annuncio di un imminente incontro pubblico: "a breve verrà promosso un incontro pubblico nel quale spiegheremo le ragioni di questa scelta ed apriremo un confronto con la cittadinanza".
Il contratto consente qualunque tecnologia futura. Lo schema di contratto indica all'Art. 2 che l'immobile potrà essere utilizzato per installare infrastrutture con "qualunque tecnologia esistente o futura", senza che ciò comporti oneri aggiuntivi o maggiorazioni di canone a favore del Comune. La questione della co-location — quante antenne e di quanti operatori potranno installarsi sulla torre nel tempo — resta aperta e non è regolata da parametri specifici.
Le clausole ARPA sono state introdotte con un emendamento. Su proposta di alcuni consiglieri, il contratto è stato emendato prima del voto aggiungendo verifiche periodiche in collaborazione con ARPA Lazio sul rispetto dei limiti elettromagnetici, e introducendo il diritto del Comune di recedere in caso di mancato adeguamento. Questi emendamenti confermano che le preoccupazioni sollevate nell'analisi tecnica del 9 marzo erano fondate — e che il contratto nella sua formulazione originale ne era privo.
Le cinque richieste di accesso agli atti depositate il 9 marzo 2026 (protocollo n. 1456) restano in attesa di risposta. Scadenza: 8 aprile 2026.